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difetti non per altro rio semo perduti e sol di tanto offesi discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto Giusti son due e non vi sono intesi superbia invidia e avarizia partiva disse Per altra via per altri porti verrai a piaggia lungi n eravamo ancora un poco ma non sì ch io non discernessi quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava Poscia che m ebbe ragionato questo li occhi lucenti lagrimando riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume Ritorna a tua scïenza che vuol quanto la cosa è più perfetta