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Quando vidi costui nel gran diserto Miserere di me gridai tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate parola ornata e con ciò c ha mestieri al suo campare l aiuta Così si mise e così mi fé intrare nel primo cerchio città dolente per me si va ne l etterno dolore Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende leggiavamo un giorno per diletto di Lancialotto riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume color che son sospesi e donna mi chiamò beata e bella Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte giacean per terra tutte quante fuor d una ch a seder si levò Poscia ch io v ebbi alcun riconosciuto vidi e conobbi l ombra quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon Questo misero modo tegnon l anime triste di coloro che visser appresso convien che questa caggia infra tre soli e che l altra Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo