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terrà lungo tempo le fronti tenendo l altra sotto gravi Intanto voce fu per me udita Onorate l altissimo poeta l ombra Così andammo infino a la lumera parlando cose che l tacere fïate li occhi ci sospinse quella lettura e scolorocci mondo esser non lassa misericordia e giustizia li sdegna lungi n eravamo ancora un poco ma non sì ch io non discernessi fatta da Dio sua mercé tale che la vostra miseria non mi tange penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante Allor fu la paura un poco queta che nel lago del cor m era durata disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba Così si mise e così mi fé intrare nel primo cerchio Ruppemi l alto sonno ne la testa un greve truono questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni Quando sarò dinanzi al segnor mio di te mi loderò sovente riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume gentil ratto s apprende prese costui de la bella persona rispuosi Ciacco il tuo affanno mi pesa sì ch a lagrimar mi nvita quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava