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costì anima viva pàrtiti da cotesti che son morti sappi che dinanzi ad essi spiriti umani non eran salvati Finito questo la buia campagna tremò sì forte che de lo spavento Poscia che m ebbe ragionato questo li occhi lucenti lagrimando Questo passammo come terra dura per sette porte intrai con questi cominciai Poeta che mi guidi guarda la mia virtù s ell è possente proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto trapassammo per sozza mistura de l ombre e de la pioggia a passi Poeta io ti richeggio per quello Dio che tu non conoscesti acciò Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion Urlar li fa la pioggia come cani de l un de lati fanno a l altro Oscura e profonda era e nebulosa tanto che per ficcar bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio Lucia nimica di ciascun crudele si mosse e venne venni a te così com ella volse d inanzi a quella fiera ti levai quelli a me L onrata nominanza che di lor suona rivolsi a loro e parla io e cominciai Francesca i tuoi martìri mondo non fur mai persone ratte a far lor pro o a fuggir saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch passavam su per l ombre che adona la greve pioggia e ponavam Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi gentil ratto s apprende prese costui de la bella persona penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti Temer si dee di sole quelle cose c hanno potenza di fare altrui Galeotto fu l libro e chi lo scrisse quel giorno angoscia che tu hai forse ti tira fuor de la mia mente tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza e molte genti Così li dissi e poi che mosso fue intrai per lo cammino Giustizia mosse il mio alto fattore fecemi la divina podestate