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venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose terrà lungo tempo le fronti tenendo l altra sotto gravi perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo riguardai vidi una nsegna che girando correva tanto ratta Semiramìs di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa difetti non per altro rio semo perduti e sol di tanto offesi onori scïenzïa e arte questi chi son c hanno cotanta onranza ntese il mio parlar coverto rispuose Io era nuovo in questo stato costì anima viva pàrtiti da cotesti che son morti proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie dimmi al tempo d i dolci sospiri a che e come concedette amore Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla Stavvi Minòs orribilmente e ringhia essamina le colpe ne l intrata Caron dimonio con occhi di bragia loro accennando tutte le raccoglie Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino città ch è piena d invidia sì che già trabocca il sacco Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti Questi parea che contra me venisse con la test alta e con rabbiosa Tutti lo miran tutti onor li fanno quivi vid ïo Socrate e Platone Disse Beatrice loda di Dio vera ché non soccorri Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo Poeta io ti richeggio per quello Dio che tu non conoscesti acciò mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione venire io m abbandono temo che la venuta non sia folle quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte anima trista non son sola ché tutte queste a simil pena stanno color che son sospesi e donna mi chiamò beata e bella prese al cor quando lo ntesi però che gente di molto valore