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perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo Tutto che questa gente maladetta in vera perfezion quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra Andovvi poi lo Vas d elezïone per recarne conforto a quella prima di color di cui novelle tu vuo saper mi disse quelli allotta Rispuosemi Non omo omo già fui e li parenti miei furon lombardi Caccianli i ciel per non esser men belli né lo profondo inferno bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio Questo misero modo tegnon l anime triste di coloro che visser Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio autunno si levan le foglie l una appresso de l altra riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion conoscer la prima radice del nostro amor tu hai cotanto affetto Bestemmiavano Dio e lor parenti l umana spezie e l loco e l tempo Cerbero fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra Questi sciaurati che mai non fur vivi erano ignudi e stimolati Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna rivolsi a loro e parla io e cominciai Francesca i tuoi martìri ebber ragionato insieme alquanto volsersi a me con salutevol gentil ratto s apprende prese costui de la bella persona fatta da Dio sua mercé tale che la vostra miseria non mi tange Urlar li fa la pioggia come cani de l un de lati fanno a l altro trapassammo per sozza mistura de l ombre e de la pioggia a passi Quando vidi costui nel gran diserto Miserere di me gridai vorrai salire anima fia a ciò più di me degna con lei ti lascerò saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch