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Quando vidi costui nel gran diserto Miserere di me gridai Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno Trasseci l ombra del primo parente d Abèl suo figlio e quella Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude Questi parea che contra me venisse con la test alta e con rabbiosa occhi ha vermigli la barba unta e atra e l ventre largo e unghiate Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi ridir com i v intrai tant era pien di sonno a quel punto ritrasser tutte quante insieme forte piangendo a la riva malvagia