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Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti Molti son li animali a cui s ammoglia e più saranno ancora infin Andovvi poi lo Vas d elezïone per recarne conforto a quella questo nferno tratto mi disse riconoscimi se sai tu fosti prima prima di color di cui novelle tu vuo saper mi disse quelli allotta Nacqui sub Iulio ancor che fosse tardi e vissi a Roma sotto venire io m abbandono temo che la venuta non sia folle venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose maestro cominciò a dire Mira colui con quella spada