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tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate posato un poco il corpo lasso ripresi via per la piaggia diserta Giusti son due e non vi sono intesi superbia invidia e avarizia Urlar li fa la pioggia come cani de l un de lati fanno a l altro rivolsi a loro e parla io e cominciai Francesca i tuoi martìri terra lagrimosa diede vento che balenò una luce vermiglia