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  • Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi
  • Lucia nimica di ciascun crudele si mosse e venne
  • venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose
  • diritti occhi torse allora in biechi guardommi
  • disvuol ciò che volle e per novi pensier cangia proposta
  • quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla
  • costì anima viva pàrtiti da cotesti che son morti
  • affannata uscito fuor del pelago a la riva si volge a l acqua
  • animal grazïoso e benigno che visitando vai per l aere perso
  • color che son sospesi e donna mi chiamò beata e bella
  • Dunque che è perché perché restai perché tanta viltà
  • vieni al doloroso ospizio disse Minòs a me quando mi vide lasciando
  • restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz
  • Cerbero fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra
  • Intanto voce fu per me udita Onorate l altissimo poeta l ombra
  • quando l anima mal nata li vien dinanzi tutta si confessa
  • Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto
  • Questi parea che contra me venisse con la test alta e con rabbiosa
  • Così li dissi e poi che mosso fue intrai per lo cammino
  • incomincian le dolenti note a farmisi sentire or son venuto
  • penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti
  • Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende
  • Eletra con molti compagni tra quai conobbi Ettòr ed Enea Cesare
  • tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza e molte genti
  • dimmi chi tu se che n sì dolente loco se messo e hai sì fatta
  • maestro a me Tu non dimandi che spiriti son questi
  • tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate
  • Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio
  • Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi
  • occhi ha vermigli la barba unta e atra e l ventre largo e unghiate
  • Tutti lo miran tutti onor li fanno quivi vid ïo Socrate e Platone
  • prima di color di cui novelle tu vuo saper mi disse quelli allotta
  • Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto
  • Perché pur gride Non impedir lo suo fatale andare vuolsi così
  • Questi la caccerà per ogne villa fin che l avrà rimessa
  • Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa
  • bufera infernal che mai non resta mena li spirti con la sua rapina
  • angoscia de le genti che son qua giù nel viso mi dipigne quella
  • Rispuosemi Non omo omo già fui e li parenti miei furon lombardi
  • Trasseci l ombra del primo parente d Abèl suo figlio e quella
  • Tacette allora e poi comincia io O donna di virtù
  • altri poeti onore e lume vagliami l lungo studio e l grande amore
  • parola tua intesa rispuose del magnanimo quell ombra l anima
  • sappi che dinanzi ad essi spiriti umani non eran salvati
  • quasi al cominciar de l erta una lonza leggera e presta molto
  • Stavvi Minòs orribilmente e ringhia essamina le colpe ne l intrata
  • Silvïo il parente corruttibile ancora ad immortale secolo andò
  • maestro e l mio autore tu se solo colui da cu io tolsi lo bello
  • posso ritrar di tutti a pieno però che sì mi caccia il lungo
  • innalzai un poco più le ciglia vidi l maestro di color che sanno