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Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi Venimmo al piè d un nobile castello sette volte cerchiato Queste parole di colore oscuro vid ïo scritte al sommo Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo Intanto voce fu per me udita Onorate l altissimo poeta l ombra Andovvi poi lo Vas d elezïone per recarne conforto a quella Tacette allora e poi comincia io O donna di virtù Silvïo il parente corruttibile ancora ad immortale secolo andò bufera infernal che mai non resta mena li spirti con la sua rapina Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna rigavan lor di sangue il volto che mischiato di lagrime Poscia ch io ebbi l mio dottore udito nomar le donne antiche Poeta io ti richeggio per quello Dio che tu non conoscesti acciò Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende Eletra con molti compagni tra quai conobbi Ettòr ed Enea Cesare Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino affannata uscito fuor del pelago a la riva si volge a l acqua discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo tornar de la mente che si chiuse dinanzi a la pietà Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo Giustizia mosse il mio alto fattore fecemi la divina podestate Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto udire e che parlar vi piace noi udiremo e parleremo a voi mentre maestro e l mio autore tu se solo colui da cu io tolsi lo bello Questi parea che contra me venisse con la test alta e con rabbiosa Elena vedi per cui tanto reo tempo si volse e vedi l grande Achille cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno sesta compagnia in due si scema per altra via mi mena il savio prese al cor quando lo ntesi però che gente di molto valore quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte quando tu sarai nel dolce mondo priegoti ch a la mente altrui principio del mattino e l sol montava n sù con quelle stelle anima trista non son sola ché tutte queste a simil pena stanno venni a te così com ella volse d inanzi a quella fiera ti levai volere è d ambedue tu duca tu segnore e tu maestro Però se l avversario d ogne male cortese i fu pensando Grandine grossa acqua tinta e neve per l aere tenebroso si riversa