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quando tu sarai nel dolce mondo priegoti ch a la mente altrui giacean per terra tutte quante fuor d una ch a seder si levò rivolsi a loro e parla io e cominciai Francesca i tuoi martìri Ancor vo che mi nsegni e che di più parlar mi facci disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz quelli a me Dopo lunga tencione verranno al sangue e la parte quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava abbaiando agogna e si racqueta poi che l pasto morde Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento fïate li occhi ci sospinse quella lettura e scolorocci quasi al cominciar de l erta una lonza leggera e presta molto Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto venni in loco d ogne luce muto che mugghia come fa mar per tempesta altra è colei che s ancise amorosa e ruppe fede al cener Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti città dolente per me si va ne l etterno dolore Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo Quando vidi costui nel gran diserto Miserere di me gridai Bestemmiavano Dio e lor parenti l umana spezie e l loco e l tempo Perché pur gride Non impedir lo suo fatale andare vuolsi così Questi non ciberà terra né peltro ma sapïenza amore e virtute udire e che parlar vi piace noi udiremo e parleremo a voi mentre Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura venni a te così com ella volse d inanzi a quella fiera ti levai Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle terrà lungo tempo le fronti tenendo l altra sotto gravi Però se l avversario d ogne male cortese i fu pensando Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino Questi sciaurati che mai non fur vivi erano ignudi e stimolati Finito questo la buia campagna tremò sì forte che de lo spavento costì anima viva pàrtiti da cotesti che son morti quando l anima mal nata li vien dinanzi tutta si confessa aggirammo a tondo quella strada parlando più assai Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto