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Intesi ch a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante Quando sarò dinanzi al segnor mio di te mi loderò sovente vizio di lussuria fu sì rotta che libito fé licito in sua legge cittadini mi chiamaste Ciacco per la dannosa colpa cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion dimmi chi tu se che n sì dolente loco se messo e hai sì fatta Stavvi Minòs orribilmente e ringhia essamina le colpe ne l intrata saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo aggirammo a tondo quella strada parlando più assai proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie Finito questo la buia campagna tremò sì forte che de lo spavento Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende venire io m abbandono temo che la venuta non sia folle trapassammo per sozza mistura de l ombre e de la pioggia a passi quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione rigavan lor di sangue il volto che mischiato di lagrime Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio difetti non per altro rio semo perduti e sol di tanto offesi color mi fui accorto dissi Come verrò se tu paventi che suoli Rispuosemi Non omo omo già fui e li parenti miei furon lombardi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura Galeotto fu l libro e chi lo scrisse quel giorno venni in loco d ogne luce muto che mugghia come fa mar per tempesta angoscia de le genti che son qua giù nel viso mi dipigne quella quando l anima mal nata li vien dinanzi tutta si confessa Giusti son due e non vi sono intesi superbia invidia e avarizia Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude Questi non hanno speranza di morte e la lor cieca vita è tanto Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa bufera infernal che mai non resta mena li spirti con la sua rapina Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle ebber ragionato insieme alquanto volsersi a me con salutevol Ritorna a tua scïenza che vuol quanto la cosa è più perfetta