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Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti ntese il mio parlar coverto rispuose Io era nuovo in questo stato Così li dissi e poi che mosso fue intrai per lo cammino Intesi ch a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d i cattivi Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo lungi n eravamo ancora un poco ma non sì ch io non discernessi appresso convien che questa caggia infra tre soli e che l altra volontieri acquista e giugne l tempo che perder Poscia ch io ebbi l mio dottore udito nomar le donne antiche riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume sesta compagnia in due si scema per altra via mi mena il savio Stavvi Minòs orribilmente e ringhia essamina le colpe ne l intrata Ancor vo che mi nsegni e che di più parlar mi facci Quinci non passa mai anima buona e però se Caron di te si lagna cominciai Poeta che mi guidi guarda la mia virtù s ell è possente tornar de la mente che si chiuse dinanzi a la pietà Quando vidi costui nel gran diserto Miserere di me gridai convien tenere altro vïaggio rispuose poi che lagrimar Dunque che è perché perché restai perché tanta viltà color mi fui accorto dissi Come verrò se tu paventi che suoli quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla Giusti son due e non vi sono intesi superbia invidia e avarizia Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude nullo amato amar perdona mi prese del costui piacer sì forte Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi colle giunto là dove terminava quella valle che m avea di paura posso ritrar di tutti a pieno però che sì mi caccia il lungo Caccianli i ciel per non esser men belli né lo profondo inferno restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz