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Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa riguardai vidi una nsegna che girando correva tanto ratta Quivi secondo che per ascoltare non avea pianto mai che di sospiri Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo Poeta io ti richeggio per quello Dio che tu non conoscesti acciò Galeotto fu l libro e chi lo scrisse quel giorno bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio Quinci non passa mai anima buona e però se Caron di te si lagna udire e che parlar vi piace noi udiremo e parleremo a voi mentre parola ornata e con ciò c ha mestieri al suo campare l aiuta Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d i cattivi Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi persona accorta Qui si convien lasciare ogne sospetto ogne viltà Semiramìs di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa fïate li occhi ci sospinse quella lettura e scolorocci Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno Quali colombe dal disio chiamate con l ali alzate e ferme mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura diritti occhi torse allora in biechi guardommi angoscia de le genti che son qua giù nel viso mi dipigne quella Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti Poscia ch io ebbi l mio dottore udito nomar le donne antiche Venimmo al piè d un nobile castello sette volte cerchiato maestro cominciò a dire Mira colui con quella spada trapassammo per sozza mistura de l ombre e de la pioggia a passi puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro Quando vidi costui nel gran diserto Miserere di me gridai Così li dissi e poi che mosso fue intrai per lo cammino Temer si dee di sole quelle cose c hanno potenza di fare altrui colle giunto là dove terminava quella valle che m avea di paura Oscura e profonda era e nebulosa tanto che per ficcar