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dimmi la cagion che non ti guardi de lo scender qua giuso rigavan lor di sangue il volto che mischiato di lagrime quelli a me L onrata nominanza che di lor suona disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba venni a te così com ella volse d inanzi a quella fiera ti levai Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio Ruppemi l alto sonno ne la testa un greve truono Giusti son due e non vi sono intesi superbia invidia e avarizia Intanto voce fu per me udita Onorate l altissimo poeta l ombra Stavvi Minòs orribilmente e ringhia essamina le colpe ne l intrata Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò autunno si levan le foglie l una appresso de l altra Silvïo il parente corruttibile ancora ad immortale secolo andò quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla colle giunto là dove terminava quella valle che m avea di paura terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola maestro a me Tu non dimandi che spiriti son questi Però se l avversario d ogne male cortese i fu pensando Trasseci l ombra del primo parente d Abèl suo figlio e quella venni in loco d ogne luce muto che mugghia come fa mar per tempesta Questo misero modo tegnon l anime triste di coloro che visser cominciai Poeta che mi guidi guarda la mia virtù s ell è possente Venimmo al piè d un nobile castello sette volte cerchiato Perché pur gride Non impedir lo suo fatale andare vuolsi così prese al cor quando lo ntesi però che gente di molto valore Allor fu la paura un poco queta che nel lago del cor m era durata bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio Quando sarò dinanzi al segnor mio di te mi loderò sovente Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto Poscia ch io v ebbi alcun riconosciuto vidi e conobbi l ombra Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno