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vorrai salire anima fia a ciò più di me degna con lei ti lascerò Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi quando l anima mal nata li vien dinanzi tutta si confessa quelli a me L onrata nominanza che di lor suona Eletra con molti compagni tra quai conobbi Ettòr ed Enea Cesare perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo quasi al cominciar de l erta una lonza leggera e presta molto angoscia che tu hai forse ti tira fuor de la mia mente abbaiando agogna e si racqueta poi che l pasto morde bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio Tutto che questa gente maladetta in vera perfezion tutte brame sembiava carca ne la sua magrezza e molte genti Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio stornei ne portan l ali nel freddo tempo a schiera larga e piena Parìs Tristano e più di mille ombre mostrommi e nominommi questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo Questo passammo come terra dura per sette porte intrai con questi giorno se n andava e l aere bruno toglieva li animai Elena vedi per cui tanto reo tempo si volse e vedi l grande Achille Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti parola ornata e con ciò c ha mestieri al suo campare l aiuta Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo volontieri acquista e giugne l tempo che perder Quivi secondo che per ascoltare non avea pianto mai che di sospiri Poscia ch io v ebbi alcun riconosciuto vidi e conobbi l ombra Traemmoci così da l un de canti in loco aperto luminoso Poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne