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questo nferno tratto mi disse riconoscimi se sai tu fosti prima convien tenere altro vïaggio rispuose poi che lagrimar Giustizia mosse il mio alto fattore fecemi la divina podestate conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate Ruppemi l alto sonno ne la testa un greve truono Virgilio e quella fonte che spandi di parlar sì largo fiume Questo misero modo tegnon l anime triste di coloro che visser Però se l avversario d ogne male cortese i fu pensando penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava colle giunto là dove terminava quella valle che m avea di paura maestro a me Tu non dimandi che spiriti son questi ntese il mio parlar coverto rispuose Io era nuovo in questo stato Giusti son due e non vi sono intesi superbia invidia e avarizia Così li dissi e poi che mosso fue intrai per lo cammino Ritorna a tua scïenza che vuol quanto la cosa è più perfetta Tacette allora e poi comincia io O donna di virtù distese le sue spanne prese la terra e con piene le pugna saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch Poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne aggirammo a tondo quella strada parlando più assai Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione passavam su per l ombre che adona la greve pioggia e ponavam Quando vidi costui nel gran diserto Miserere di me gridai