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Trasseci l ombra del primo parente d Abèl suo figlio e quella convien tenere altro vïaggio rispuose poi che lagrimar Caron non ti crucciare vuolsi così colà dove si puote Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume saver cotanto a dentro dirotti brievemente mi rispuose perch distese le sue spanne prese la terra e con piene le pugna vizio di lussuria fu sì rotta che libito fé licito in sua legge Andovvi poi lo Vas d elezïone per recarne conforto a quella terrà lungo tempo le fronti tenendo l altra sotto gravi ntese il mio parlar coverto rispuose Io era nuovo in questo stato Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto Intesi ch a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali prima di color di cui novelle tu vuo saper mi disse quelli allotta rispuosi Ciacco il tuo affanno mi pesa sì ch a lagrimar mi nvita prese al cor quando lo ntesi però che gente di molto valore Vedrai quando saranno più presso a noi e tu allor li priega Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi Ancor vo che mi nsegni e che di più parlar mi facci quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò Cerbero fiera crudele e diversa con tre gole caninamente latra tutte parti impera e quivi regge quivi è la sua città Questi non hanno speranza di morte e la lor cieca vita è tanto