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giorno se n andava e l aere bruno toglieva li animai rigavan lor di sangue il volto che mischiato di lagrime discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti stornei ne portan l ali nel freddo tempo a schiera larga e piena prima di color di cui novelle tu vuo saper mi disse quelli allotta volontieri acquista e giugne l tempo che perder Molti son li animali a cui s ammoglia e più saranno ancora infin occhi ha vermigli la barba unta e atra e l ventre largo e unghiate passavam su per l ombre che adona la greve pioggia e ponavam Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion Intanto voce fu per me udita Onorate l altissimo poeta l ombra Queste parole di colore oscuro vid ïo scritte al sommo mondo non fur mai persone ratte a far lor pro o a fuggir Traemmoci così da l un de canti in loco aperto luminoso verso noi venir per nave un vecchio bianco per antico pelo gridando Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto questo nferno tratto mi disse riconoscimi se sai tu fosti prima Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa Lucia nimica di ciascun crudele si mosse e venne Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo