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ritrasser tutte quante insieme forte piangendo a la riva malvagia stornei ne portan l ali nel freddo tempo a schiera larga e piena lasciavam l andar perch ei dicessi ma passavam la selva tuttavia Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento tornar de la mente che si chiuse dinanzi a la pietà maestro a me Tu non dimandi che spiriti son questi innalzai un poco più le ciglia vidi l maestro di color che sanno lungi n eravamo ancora un poco ma non sì ch io non discernessi Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti angoscia de le genti che son qua giù nel viso mi dipigne quella Parìs Tristano e più di mille ombre mostrommi e nominommi Tacette allora e poi comincia io O donna di virtù rispuosi Ciacco il tuo affanno mi pesa sì ch a lagrimar mi nvita altri poeti onore e lume vagliami l lungo studio e l grande amore altra è colei che s ancise amorosa e ruppe fede al cener rigavan lor di sangue il volto che mischiato di lagrime affannata uscito fuor del pelago a la riva si volge a l acqua terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera cantando lor lai faccendo in aere di sé lunga riga così questo nferno tratto mi disse riconoscimi se sai tu fosti prima Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo