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terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio nullo amato amar perdona mi prese del costui piacer sì forte Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera distese le sue spanne prese la terra e con piene le pugna Ruppemi l alto sonno ne la testa un greve truono riguardar oltre mi diedi vidi genti a la riva d un gran fiume Caron dimonio con occhi di bragia loro accennando tutte le raccoglie Questi non hanno speranza di morte e la lor cieca vita è tanto Urlar li fa la pioggia come cani de l un de lati fanno a l altro Ritorna a tua scïenza che vuol quanto la cosa è più perfetta Tacette allora e poi comincia io O donna di virtù terra lagrimosa diede vento che balenò una luce vermiglia ridir com i v intrai tant era pien di sonno a quel punto Giustizia mosse il mio alto fattore fecemi la divina podestate colle giunto là dove terminava quella valle che m avea di paura Figliuol mio disse l maestro cortese quelli che muoion dimmi al tempo d i dolci sospiri a che e come concedette amore Poscia ch io v ebbi alcun riconosciuto vidi e conobbi l ombra incomincian le dolenti note a farmisi sentire or son venuto Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto