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volere è d ambedue tu duca tu segnore e tu maestro quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla distese le sue spanne prese la terra e con piene le pugna restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra diritti occhi torse allora in biechi guardommi Quali colombe dal disio chiamate con l ali alzate e ferme animal grazïoso e benigno che visitando vai per l aere perso Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava questo nferno tratto mi disse riconoscimi se sai tu fosti prima Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi persona accorta Qui si convien lasciare ogne sospetto ogne viltà Finito questo la buia campagna tremò sì forte che de lo spavento Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi trapassammo per sozza mistura de l ombre e de la pioggia a passi ritrasser tutte quante insieme forte piangendo a la riva malvagia dimmi la cagion che non ti guardi de lo scender qua giuso Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto