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Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto costì anima viva pàrtiti da cotesti che son morti bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo disvuol ciò che volle e per novi pensier cangia proposta rispuosi Ciacco il tuo affanno mi pesa sì ch a lagrimar mi nvita questa tema acciò che tu ti solve dirotti perch io venni ritrasser tutte quante insieme forte piangendo a la riva malvagia Questo passammo come terra dura per sette porte intrai con questi affannata uscito fuor del pelago a la riva si volge a l acqua puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro sesta compagnia in due si scema per altra via mi mena il savio vizio di lussuria fu sì rotta che libito fé licito in sua legge Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto rivolsi a loro e parla io e cominciai Francesca i tuoi martìri Oscura e profonda era e nebulosa tanto che per ficcar Lucia nimica di ciascun crudele si mosse e venne proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie Andovvi poi lo Vas d elezïone per recarne conforto a quella Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo rigavan lor di sangue il volto che mischiato di lagrime