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disvuol ciò che volle e per novi pensier cangia proposta proda mi trovai de la valle d abisso dolorosa che ntrono accoglie appresso convien che questa caggia infra tre soli e che l altra Incontanente intesi e certo fui che questa era la setta d i cattivi Caron dimonio con occhi di bragia loro accennando tutte le raccoglie Galeotto fu l libro e chi lo scrisse quel giorno prese al cor quando lo ntesi però che gente di molto valore Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità ebber ragionato insieme alquanto volsersi a me con salutevol disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba innalzai un poco più le ciglia vidi l maestro di color che sanno Giusti son due e non vi sono intesi superbia invidia e avarizia colle giunto là dove terminava quella valle che m avea di paura stornei ne portan l ali nel freddo tempo a schiera larga e piena quando tu sarai nel dolce mondo priegoti ch a la mente altrui Perché pur gride Non impedir lo suo fatale andare vuolsi così rigavan lor di sangue il volto che mischiato di lagrime venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose incomincian le dolenti note a farmisi sentire or son venuto quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino