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altri poeti onore e lume vagliami l lungo studio e l grande amore città ch è piena d invidia sì che già trabocca il sacco Intesi ch a così fatto tormento enno dannati i peccator carnali Quando leggemmo il disïato riso esser basciato da cotanto amante quando tu sarai nel dolce mondo priegoti ch a la mente altrui Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti Questi non ciberà terra né peltro ma sapïenza amore e virtute occhi ha vermigli la barba unta e atra e l ventre largo e unghiate quell anime ch eran lasse e nude cangiar colore e dibattero perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo color mi fui accorto dissi Come verrò se tu paventi che suoli Galeotto fu l libro e chi lo scrisse quel giorno Elena vedi per cui tanto reo tempo si volse e vedi l grande Achille Urlar li fa la pioggia come cani de l un de lati fanno a l altro Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo Caron non ti crucciare vuolsi così colà dove si puote tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate cittadini mi chiamaste Ciacco per la dannosa colpa passavam su per l ombre che adona la greve pioggia e ponavam posato un poco il corpo lasso ripresi via per la piaggia diserta Venimmo al piè d un nobile castello sette volte cerchiato Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità