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restata e queta vidi quattro grand ombre a noi venire sembianz conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera tutte parti impera e quivi regge quivi è la sua città Dunque che è perché perché restai perché tanta viltà ridir com i v intrai tant era pien di sonno a quel punto Mentre che l uno spirto questo disse l altro piangëa Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo Così si mise e così mi fé intrare nel primo cerchio Semiramìs di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa nullo amato amar perdona mi prese del costui piacer sì forte Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo terrà lungo tempo le fronti tenendo l altra sotto gravi Quando vidi costui nel gran diserto Miserere di me gridai Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento cittadini mi chiamaste Ciacco per la dannosa colpa passavam su per l ombre che adona la greve pioggia e ponavam quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla verso noi venir per nave un vecchio bianco per antico pelo gridando Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti sappi che dinanzi ad essi spiriti umani non eran salvati maestro e l mio autore tu se solo colui da cu io tolsi lo bello