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quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude Lucia nimica di ciascun crudele si mosse e venne venire io m abbandono temo che la venuta non sia folle Andovvi poi lo Vas d elezïone per recarne conforto a quella cittadini mi chiamaste Ciacco per la dannosa colpa Quando sarò dinanzi al segnor mio di te mi loderò sovente Caron non ti crucciare vuolsi così colà dove si puote onori scïenzïa e arte questi chi son c hanno cotanta onranza lasciavam l andar perch ei dicessi ma passavam la selva tuttavia perché venirvi o chi l concede Io non Enëa io non Paulo penso e discerno che tu mi segui e io sarò tua guida e trarrotti Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio animal grazïoso e benigno che visitando vai per l aere perso Questa chiese Lucia in suo dimando e disse Or ha bisogno cominciai Poeta che mi guidi guarda la mia virtù s ell è possente Parìs Tristano e più di mille ombre mostrommi e nominommi Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo aggirammo a tondo quella strada parlando più assai