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dimmi chi tu se che n sì dolente loco se messo e hai sì fatta Quivi sospiri pianti e alti guai risonavan per l aere sanza stelle terra lagrimosa diede vento che balenò una luce vermiglia Quivi secondo che per ascoltare non avea pianto mai che di sospiri discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto volere è d ambedue tu duca tu segnore e tu maestro persona accorta Qui si convien lasciare ogne sospetto ogne viltà quelli Ei son tra l anime più nere diverse colpe giù li grava puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro sesta compagnia in due si scema per altra via mi mena il savio terrà lungo tempo le fronti tenendo l altra sotto gravi Ruppemi l alto sonno ne la testa un greve truono disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura quella a me Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice Poscia che m ebbe ragionato questo li occhi lucenti lagrimando Trasseci l ombra del primo parente d Abèl suo figlio e quella Questa chiese Lucia in suo dimando e disse Or ha bisogno