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Tutto che questa gente maladetta in vera perfezion Questi sciaurati che mai non fur vivi erano ignudi e stimolati Questi non ciberà terra né peltro ma sapïenza amore e virtute Perché pur gride Non impedir lo suo fatale andare vuolsi così conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera Molti son li animali a cui s ammoglia e più saranno ancora infin angoscia de le genti che son qua giù nel viso mi dipigne quella Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno udire e che parlar vi piace noi udiremo e parleremo a voi mentre venire io m abbandono temo che la venuta non sia folle Caron dimonio con occhi di bragia loro accennando tutte le raccoglie Bestemmiavano Dio e lor parenti l umana spezie e l loco e l tempo Così si mise e così mi fé intrare nel primo cerchio cominciai Poeta che mi guidi guarda la mia virtù s ell è possente tutte parti impera e quivi regge quivi è la sua città Genti v eran con occhi tardi e gravi di grande autorità quasi al cominciar de l erta una lonza leggera e presta molto Disse Beatrice loda di Dio vera ché non soccorri