1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30
Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento Poeta fui e cantai di quel giusto figliuol d Anchise che venne partiva disse Per altra via per altri porti verrai a piaggia Quando vidi costui nel gran diserto Miserere di me gridai innalzai un poco più le ciglia vidi l maestro di color che sanno maestro e l mio autore tu se solo colui da cu io tolsi lo bello Eletra con molti compagni tra quai conobbi Ettòr ed Enea Cesare Silvïo il parente corruttibile ancora ad immortale secolo andò puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro Temer si dee di sole quelle cose c hanno potenza di fare altrui Quali colombe dal disio chiamate con l ali alzate e ferme ritrasser tutte quante insieme forte piangendo a la riva malvagia Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti Questi la caccerà per ogne villa fin che l avrà rimessa altri poeti onore e lume vagliami l lungo studio e l grande amore