1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30 1 5 10 20 30
conte quando noi fermerem li nostri passi su la trista riviera maestro cominciò a dire Mira colui con quella spada bestia per cu io mi volsi aiutami da lei famoso saggio venni in loco d ogne luce muto che mugghia come fa mar per tempesta quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione Donna è gentil nel ciel che si compiange di questo mpedimento mondo esser non lassa misericordia e giustizia li sdegna Questi sciaurati che mai non fur vivi erano ignudi e stimolati tutte parti impera e quivi regge quivi è la sua città Vedrai quando saranno più presso a noi e tu allor li priega Virgilio e quella fonte che spandi di parlar sì largo fiume Dunque che è perché perché restai perché tanta viltà discendiam qua giù nel cieco mondo cominciò il poeta tutto Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio tosto come il vento a noi li piega mossi la voce O anime affannate venni a te così com ella volse d inanzi a quella fiera ti levai terrà lungo tempo le fronti tenendo l altra sotto gravi