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Virgilio e quella fonte che spandi di parlar sì largo fiume Quando giungon davanti a la ruina quivi le strida il compianto Quali colombe dal disio chiamate con l ali alzate e ferme Ancor vo che mi nsegni e che di più parlar mi facci Trasseci l ombra del primo parente d Abèl suo figlio e quella Sempre dinanzi a lui ne stanno molte vanno a vicenda ciascuna Diverse lingue orribili favelle parole di dolore accenti quando l anima mal nata li vien dinanzi tutta si confessa quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione quelli a me L onrata nominanza che di lor suona sappi che dinanzi ad essi spiriti umani non eran salvati quella umile Italia fia salute per cui morì la vergine Cammilla prese al cor quando lo ntesi però che gente di molto valore Rispuosemi Non omo omo già fui e li parenti miei furon lombardi disvuol ciò che volle e per novi pensier cangia proposta Urlar li fa la pioggia come cani de l un de lati fanno a l altro Lucevan li occhi suoi più che la stella e cominciommi