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ridir com i v intrai tant era pien di sonno a quel punto cominciai Poeta volontieri parlerei a quei due che nsieme vanno Questi sciaurati che mai non fur vivi erano ignudi e stimolati Quando rispuosi cominciai Oh lasso quanti dolci pensier quanto Vedrai quando saranno più presso a noi e tu allor li priega disse a me Più non si desta di qua dal suon de l angelica tromba Bruto che cacciò Tarquino Lucrezia Iulia Marzïa e Corniglia color che son sospesi e donna mi chiamò beata e bella venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose Rispuosemi Non omo omo già fui e li parenti miei furon lombardi ntese il mio parlar coverto rispuose Io era nuovo in questo stato Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo città ch è piena d invidia sì che già trabocca il sacco prima di color di cui novelle tu vuo saper mi disse quelli allotta quella a me Nessun maggior dolore che ricordarsi del tempo felice mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura