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Mischiate sono a quel cattivo coro de li angeli che non furon diritti occhi torse allora in biechi guardommi mondo esser non lassa misericordia e giustizia li sdegna Farinata e l Tegghiaio che fuor sì degni Iacopo Rusticucci Arrigo quando tu sarai nel dolce mondo priegoti ch a la mente altrui venuti al loco ov i t ho detto che tu vedrai le genti dolorose Beatrice che ti faccio andare vegno del loco ove tornar disio Così si mise e così mi fé intrare nel primo cerchio stornei ne portan l ali nel freddo tempo a schiera larga e piena Dimmi maestro mio dimmi segnore comincia io per voler esser certo terzo cerchio de la piova etterna maladetta fredda e greve regola prima di color di cui novelle tu vuo saper mi disse quelli allotta maestro cominciò a dire Mira colui con quella spada Colà diritto sovra l verde smalto mi fuor mostrati li spiriti