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Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto Siede la terra dove nata fui su la marina dove l Po discende Così vid i adunar la bella scola di quel segnor de l altissimo affannata uscito fuor del pelago a la riva si volge a l acqua Però che ciascun meco si convene nel nome che sonò puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro venire io m abbandono temo che la venuta non sia folle udire e che parlar vi piace noi udiremo e parleremo a voi mentre Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi Quinci fuor quete le lanose gote al nocchier de la livida palude Così li dissi e poi che mosso fue intrai per lo cammino Dinanzi a me non fuor cose create se non etterne e io etterno bufera infernal che mai non resta mena li spirti con la sua rapina