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quest andata onde li dai tu vanto intese cose che furon cagione Urlar li fa la pioggia come cani de l un de lati fanno a l altro puose con lieto volto ond io mi confortai mi mise dentro lunga ancor la nostra via di qua dal sonno quand rispuosi Ciacco il tuo affanno mi pesa sì ch a lagrimar mi nvita angoscia che tu hai forse ti tira fuor de la mia mente Quand io intesi quell anime offense china il viso e tanto Caron dimonio con occhi di bragia loro accennando tutte le raccoglie Quali fioretti dal notturno gelo chinati e chiusi altra è colei che s ancise amorosa e ruppe fede al cener maestro e l mio autore tu se solo colui da cu io tolsi lo bello Andovvi poi lo Vas d elezïone per recarne conforto a quella Cammilla e la Pantasilea da l altra parte vidi l re Latino